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Oratorio di S.Rocco
L’origine risale al XVII secolo, L’edificio fu patronato dalla famiglia Bischizio che vi detiene il sepolcro gentilizio, come comprova una lapide funeraria posta al suo interno, a sinistra dell’ingresso. La sua facciata è neoclassica, in pietra vista, con piccolo campanile a vela. Il portale è sormontato da un affresco, assai scolorito, raffigurante “San Rocco e il cane”. L’interno è ad unica navata con altare barocco in marmi di vari colori, mentre nell’abside, un grande armadio in noce con intagli è sormontato da una statua di gesso del Redentore. Le volte a crociera del tempio, ne rendono solenne l’interno.
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Chiesa Parrocchiale
di S.Germano
L’attuale tempio fu ricostruito nel 1686, probabilmente in direzione trasversale al vecchio impianto, in corrispondenza dell’attuale Cappella del Santo Rosario. Nel 1820 fu ampliata con la creazione della navata laterale sinistra cui seguì, nel 1822, la costruzione del coro e la riedificazione del campanile nel 1824. L’edificio sacro detiene notevoli opere d’arte, tra cui due dipinti del pittore vogherese Paolo Borroni (artista di chiara fama nazionale nominato, nel 1788, pittore di corte) intitolati, rispettivamente, il primo “San Germano benedicente Santa Genoveffa”, il secondo “La morte del Giusto”.
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| L'interno, suddiviso in tre navate, presenta un altare maggiore in marmi policromi, sormontato da tempietto risalente al 1839, affiancato ai lati da due opere murarie a tempera eseguite, nel 1866, dal pittore sacerdote Edoardo Mentasti, raffiguranti, a sinistra;Il sacrificio della Croce e a destra il Sacrificio della Messa. Nella navata sinistra, vi è una tela ad olio raffigurante La fuga in Egitto (sec.XVII), seguita da un'altra opera ad olio realizzata da Domenico Bonvicini di Venezia dal titolo La Madonna con il Bambino in trono e Santi. Nella navata di destra è invece presente, al Battistero, la tela Il battesimo di Gesù copia di un affresco del Moncalvo, eseguita, nel 1934, dal prof. Sala ed un’altra risalente al secolo XVIII, rappresentante San Diego. Nel coro e nella sacrestia sono conservati mobili lignei di pregio, mentre l’organo in dotazione al tempio è opera dei fratelli Serassi di Bergano.
Testo di Alessandro Disperati |
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